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Author
Sara Cau
Una questione DANZA-MUSICA, Adriana Borriello
Una questione DANZA-MUSICA, Adriana Borriello
In Chiedi al tuo corpo, Adriana Borriello propone una visione della danza che va oltre la semplice esecuzione tecnica, esplorando il legame profondo tra movimento, suono, corpo e musica.
Per la coreografa e danzatrice, il corpo umano si comporta come un vero e proprio "grande orecchio": un recettore sensibile e globale capace di percepire le vibrazioni e trasformarle in gesto. In questo processo, la mente razionale non viene esclusa, ma partecipa attivamente come osservatrice. La razionalità registra ed elabora sensazioni, emozioni e immagini, trasformando i segnali interni in informazioni chiare sul nostro stato d'animo e sul nostro vissuto. È proprio da questo dialogo costante tra la percezione fisica e l'elaborazione mentale che nascono creazioni artistiche ed espressive inaspettate.
Nel pensiero di Adriana Borriello, la sintonia tra "suono e movimento" così come tra "danzatori e musicisti" non è un semplice sincronismo, ma un "accordarsi" profondo, strutturato proprio come l'ideogramma cinese dell'ascolto:

IL PASSAGGIO DALLA DANZA AL TAI CHI
L'incontro di Adriana Borriello con il Tai Chi Chuan segna un’evoluzione naturale nella sua ricerca sul movimento somatico e sulla presenza scenica.
Nel Tai Chi, il movimento parte dal radicamento a terra e dalla capacità di cedere alla gravità per poi riutilizzare la forza di reazione. Questo principio trasforma la danza da una ricerca estetica superficiale a una gestione della massa corporea e della caduta.
Nel Tai Chi il movimento è sempre guidato dal centro del corpo. La Borriello trasla questo concetto nella coreografia: le braccia e gli arti non si muovono mai in modo isolato, ma come estensioni periferiche di un impulso organico che nasce dal baricentro.
Il Tai Chi insegna a muoversi applicando la quantità minima di tensione muscolare necessaria, lasciando scorrere l'energia (Chi). Nella danza, questo si traduce in un movimento fluido, economico e privo di sforzo apparente, guidato dall'intenzione mentale prima che dalla contrazione muscolare.
La forma del Tai Chi si sviluppa attraverso spirali e linee curve senza soluzione di continuità. Questa gestione del tempo continuo e del flusso ininterrotto diventa la cifra stilistica delle sue composizioni coreografiche.
In Chiedi al tuo corpo, Adriana Borriello propone una visione della danza che va oltre la semplice esecuzione tecnica, esplorando il legame profondo tra movimento, suono, corpo e musica.
Per la coreografa e danzatrice, il corpo umano si comporta come un vero e proprio "grande orecchio": un recettore sensibile e globale capace di percepire le vibrazioni e trasformarle in gesto. In questo processo, la mente razionale non viene esclusa, ma partecipa attivamente come osservatrice. La razionalità registra ed elabora sensazioni, emozioni e immagini, trasformando i segnali interni in informazioni chiare sul nostro stato d'animo e sul nostro vissuto. È proprio da questo dialogo costante tra la percezione fisica e l'elaborazione mentale che nascono creazioni artistiche ed espressive inaspettate.
Nel pensiero di Adriana Borriello, la sintonia tra "suono e movimento" così come tra "danzatori e musicisti" non è un semplice sincronismo, ma un "accordarsi" profondo, strutturato proprio come l'ideogramma cinese dell'ascolto:

IL PASSAGGIO DALLA DANZA AL TAI CHI
L'incontro di Adriana Borriello con il Tai Chi Chuan segna un’evoluzione naturale nella sua ricerca sul movimento somatico e sulla presenza scenica.
Nel Tai Chi, il movimento parte dal radicamento a terra e dalla capacità di cedere alla gravità per poi riutilizzare la forza di reazione. Questo principio trasforma la danza da una ricerca estetica superficiale a una gestione della massa corporea e della caduta.
Nel Tai Chi il movimento è sempre guidato dal centro del corpo. La Borriello trasla questo concetto nella coreografia: le braccia e gli arti non si muovono mai in modo isolato, ma come estensioni periferiche di un impulso organico che nasce dal baricentro.
Il Tai Chi insegna a muoversi applicando la quantità minima di tensione muscolare necessaria, lasciando scorrere l'energia (Chi). Nella danza, questo si traduce in un movimento fluido, economico e privo di sforzo apparente, guidato dall'intenzione mentale prima che dalla contrazione muscolare.
La forma del Tai Chi si sviluppa attraverso spirali e linee curve senza soluzione di continuità. Questa gestione del tempo continuo e del flusso ininterrotto diventa la cifra stilistica delle sue composizioni coreografiche.
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